mercoledì 24 ottobre 2012

Segnaposto per Halloween: un cappello da strega

Manca pochissimo ad Halloween ed ho tutta una serie di idee in cantiere che devo assolutamente prendere vita prima del 31 ottobre! Tra cui il mio travestimento (buahhahhahah!). 
Intanto, condivido con voi questo progettino velocissimo e dell'ultimo minuto: riciclo creativo (basta l'interno di un rotolo di carta igienica), qualche ritaglio di stoffa, un po' di biadesivo e pezzi di nastri da recuperare in giro per la casa. Ho pensato ad un cappello da strega che può essere usato come segnaposto per una tavola addobbata: basta mettere un bigliettino con il nome e....magari all'interno un sacchettino di cioccolatini.



Ho fatto un paio di tentativi: il primo con del lino nero, l'altro con della carta riciclata da un pacchetto regalo: dipende dall'effetto che si vuole ottenere.

1. Tagliate a metà per il senso della lunghezza l'interno del rotolo
2. Arrotolate un angolo verso l'interno per dare la forma del cono e, sul lato opposto ad esso, attaccate una striscia di biadesivo
3. Rifilate la base del cono e praticate delle incisioni di circa un paio di centimetri.



4. Aprite con delicatezza "le falde" verso l'esterno.  Attaccate dei pezzi di biadesivo sotto alle falde e una striscia lunga tutto sul lato del cono

5. Prendete un pezzo di stoffa abbondante e rivestite il cono di carta. Diciamo che, come dimensioni, deve riuscire a coprire il cono e avanzare una quindicina di centimetri oltre la sua base. Dopo aver coperto con cura la parte della punta e del cono, fissate la stoffa nella parte interna per creare la falda del cappello.

6. And now, decoration. Io ho usato un nastro dorato, un pezzo di rafia color canapa ed un bottone a stella!
Ho impiegato dieci minuti per farlo e basta davvero ciò che si ha in casa per fare questi cappellini. Potrebbero essere utilizzati anche come centro tavola, disposti con delle candele. 

Con questo post partecipo con molto piacere al Linky Party di Topogina+Squeeze Art "Sweet Halloween":

Squeezeart

e al contest "Dolcetto o Scherzetto?Happy Halloween" di Les fleurs di Micol + Giorni senza fretta: 

Eleonora

domenica 14 ottobre 2012

Cake alla panna e caffè

Come già detto, la scrittura della tesi mi sta togliendo linfa vitale ma soprattutto ha completamente stravolto i miei cicli sonno-veglia. I pasti non hanno più un ordine canonico, la notte è tutto uno spizzico dalla dispensa e le colazioni diventano moooolto sostanziose. Per la settimana a venire - che definire impegnativa è davvero riduttiva - in un quarto d'ora di pausa -  mi sono fatta un cake alla panna e caffè. Strong nel gusto, ma che posso sbranarmi nelle notti di studio senza troppi sensi di colpa. Be' sono stati davvero 15 minuti ben spesi...


Ingredienti

  • 2 uova
  • 100 gr di zucchero
  • 150 ml di panna fresca
  • 200 gr di farina
  • 4 cucchiaini colmi di cacao amaro
  • 1 tazzina di caffè espresso già freddato
  • mezza bustina di lievito vanigliato
  • 4 frollini al cioccolato
Accendete il forno a 180°.
Nello sbattitore fate amalgamare prima le uova con lo zucchero, aggiungete la panna ed il caffè poi la farina, il cacao ed il lievito. Lasciatelo andare finché l'impasto non sarà omogeneo. Intanto imburrate ed infarinate lo stampo da plumcake e poi versate il composto. Tritate i frollini col coltello sul tagliere e poi cospargete la superficie del cake prima di infornare (nota per gli irriducibili golosi: non esagerate con i frollini, altrimenti ci saranno problemi nella lievitazione durante la cottura!).
Infornate per circa 40 minuti ma la prova dello stecchino è sempre consigliata. 

Eleonora

giovedì 11 ottobre 2012

Quadro 3D di carta

Chiedo scusa per il silenzio di questi ultimi giorni - e per tutti quelli che verranno probabilmente - ma la scrittura della tesi assorbe tutte le mie energie fisiche. Sebbene le idee frullino in testa più del normale, non ho  il tempo materiale per realizzarle. Che frustrazione!
Però, ieri sera, mi sono concessa un progettino veloce, veloce in tema con questo clima uggioso autunnale che sta facendo capolino in questi giorni. Dovrebbe essere un altro quadro decorativo che si aggiunge ai lavori precedenti: dovrebbero tutti finire su una parete della mia camera che voglio reinventare ma anche qui, ahimè, chi lo sa quando avrò tempo per prendere chiodi e martello? 


Per realizzarla ho usato una cornice 18x24 e il disegno si compone di due cartoncini avorio sovrapposti: uno ritagliato e uno colorato per lo sfondo. 
1. Riguardo al primo cartoncino, ho stampato da internet un'immagine e adattata alle dimensioni della cornice. Poi, ho ritagliato l'ombrello come se fosse un disegno da stencil e l'ho riportata sul cartoncino (al rovescio) delineando i contorni con una matita. Col bisturi per la carta, ho ritagliato le fessure e fato le gocce senza ritagliarle del tutto. Infatti, con molta delicatezza le ho piegate verso l'alto aiutandomi con lo stesso taglierino. 
2. Sul secondo cartoncino, ho disegnato anche lì i contorni del soggetto in maniera molto leggera e ho riempito le zone con gli acquarelli. Per dipingere ho usato un pezzo di carta assorbente appallottola per un effetto-spugna. Non occorre essere precisi, anzi, picchiettate in maniera irregolare sfumando i colori. 
3.Ho messo anche una frase con una penna ad inchiostro normalissima...
4.Infine il montaggio: togliete tutto (anche il vetro) e seguite quest'ordine. Cartoncino ritagliato, cartoncino colorato, vetro, retro della cornice. Infatti, non si può mettere il vetro davanti perché altrimenti il rilievo delle gocce non si vedrebbe: addio effetto 3D! Però senza vetro, la cornice è ancor più decorativa: sembra la tela di un quadro. 


Adoro questo scorcio azzurro sotto le gocce!
Con questo post partecipo al linky party "Simple is Better" del blog "C'è crisi, c'è crisi":


C'e' Crisi!



Eleonora

mercoledì 3 ottobre 2012

Cupcake ai 3 cioccolati


In una notte insonne, mi sono cimentata nei cupcake più cioccolatosi che si possa immaginare. La ricetta originale è al triplo cioccolato fondente...io ho tentato con 3 cioccolati diversi. Eccoli, presi da un blog scoperto da poco ma, per chi mastica l'inglese, una fonte inesauribile di cosine sublimi: Annie's Eats. Oltre al cupcake al cioccolato, c'è un ripieno al cioccolato bianco e un frosting alla gianduia. Un piccolo incidente di percorso: la ganache interna è rimasta un po' liquida ed è stata assorbita dal cupcake. Io so qual è il problema: non ho avuto la pazienza di aspettare! Volevo vedere come sarebbero stati una volta terminati e quindi non ho aspettato che si rapprendesse (come detto nella ricetta). 
Ritenterò con i miei esperimenti e vi farò sapere. In ogni caso, sono davvero buoni: il cioccolato bianco non è andato perso visto che ha reso ancora più morbidi i cupcake. E il frosting alla gianduia? Be' meglio della nutella...e ho detto tutto!
Però veniamo al dunque...non sono anche bellissimi???




Ingredienti (Per circa 16 cupcake) - Dovuta premessa: ho cercato di tradurre dalle dosi americane al sistema metrico e magari non sono stata precisissima: la storia della cup, ounces, tablespoon e teaspons credo che ad un certo punto mi ha mandato in tilt!Però ho fatto riferimento a questo sito e a vari convertitori online! Ho anche dimezzato le dosi dell'originale che erano per 30 + cupcakes.
  • 90 gr di cacao amaro non zuccherato (ric. orig. 50)
  • 90 gr di acqua calda
  • 355 gr di farina
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • mezza bustina di lievito (ric. orig. mezzo cucchiaino)
  • mezzo cucchiaino di sale grosso
  • 180 gr di burro ammorbidito
  • 270 gr di zucchero
  • 2 uova grandi a temperatura ambiente
  • 4 ml di estratto di vaniglia (ric. orig. 10 ml)
  • 120 gr di panna acida
Per la ganache
  • 120 gr di cioccolato bianco (ric. orig. cioccolato fondente al 70% minimo)
  • 120 gr di panna fresca
  • 30 gr di burro ammorbidito
Per il frosting
  • 200 gr di cioccolato gianduia (ric. orig. cioccolato fondente al 70% minimo)
  • 130 gr di formaggio spalmabile
  • 70 gr di burro ammorbidito
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 45 gr di cacao amaro (ric. orig 25 gr di cacao amaro)
  • pizzico di sale
  • 120 gr di panna acida
Per la decorazione
  • mezza tavoletta di cioccolato bianco
Procedimento

Accendete il forno a 180° e imburrate lo stampo da cupcake oppure disponete i pirottini appositi.
Scaldate l'acqua e versatela in un piccolo contenitore dove avrete messo il cacao amaro e mescolate con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. In un altra ciotola, mescolate la farina, il bicarbonato, il lievito ed il sale. In un pentolino scaldate il burro e lo zucchero a fuoco basso, fino a quando burro e zucchero non formeranno una crema. Versate questo composto nello sbattitore e lasciatelo andare a velocità bassa per 5 minuti perché si raffreddi. Ora unite le uova, una alla volta, fino a completo assorbimento. Poi la vaniglia, il composto al cacao precedentemente preparato sempre facendo andare lo sbattitore. Infine aggiungete il composto con la farina in 2 volte, alternando con la panna acida. Riempite gli stampini per 3/4 ed infornate per circa 18-20 minuti (fate la prova dello stecchino) e lasciateli in forno per altri 5-10 minuti con lo sportello aperto. Tirateli fuori dal forno e lasciateli raffreddare completamente. 

Nel frattempo preparate la ganache. Mettete la panna in un pentolino a fuoco medio e appena inizia a bollire, versatela sul cioccolato tritato mescolando con una frusta. Quando sarà omogeneo, unite il burro in 4 volte facendo assorbire un pezzetto prima di aggiungerne un altro. Mette in frigo (o in freezer) e aspettate che si rapprenda, mescolando ogni 5-10 minuti per omogeneizzare la temperatura del composto. 
Una volta che la ganache si è raffreddata, con un coltellino ritagliate un cono al centro del cupcake e tagliatene la parte finale, lasciandolo solo "il cappello". Riempite con un cucchiaio di ganache il foro e rimette, appunto, "il cappello". (Mangiate i ritagli!!!Che pensavate di buttarli?Provateli nel latte la mattina con i cereali...)

Manca il frosting! Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e fatelo un po' intiepidire lontano dal fuoco. Mettete nello sbattitore il burro con il formaggio e fateli andare a velocità media per 4 minuti fino a che non diventino spumosi. Aggiungete lo zucchero a velo setacciato, il cacao, il sale e il cioccolato sciolto ormai freddo. Infine, aggiungete la panna acida e lasciate montare ancora per un po'. Prendete il sac-à-poche e decorate i cupcakes. (consiglio: se non avete usato i pirottini come me, è consigliabile che dopo averli decorati mettiate i cupcakes su un vassoio con sotto della carta da forno)

Per i riccioli di cioccolato, prendete un pela patate e fateli direttamente dal blocco che avrete tenuto a temperatura ambiente oppure leggermente scaldato al microonde. Metteteli immediatamente sui cupcake e lasciateli in frigo per una notte prima di gustarli.



Ma come si possono trasportare i cupcake? Mi è venuta un'idea creativa trovando per casa una scatola che conteneva una camicia. Ho rivestito il coperchio con della carta da parati sulla quale ho tracciato delle righe irregolari con del colore acrilico e un pennello medio. Inoltre, ho usato la stessa carta per riempire il foro con la plastica trasparente che questo genere di scatole hanno. Ma il problema era l'interno? Come faccio a tenere divisi i cupcake in modo che non si tocchino? Avevo l'interno di un rotolo di carta assorbente molto grande e ho ricavato dei cerchi "affettandolo" con un coltello. Li ho posti sul fondo della scatola e li ho coperti con la carta da forno. I cupcake, visto che ognuno aveva il proprio supporto,  sono rimasti fermi e ben divisi!Voilà!


Eleonora

domenica 30 settembre 2012

Questo il mondo fa girar...(That's what makes the world go round)

Chi leggendo il titolo del mio post non ha subito pensato alla "Spada nella Roccia"??E avete fatto non bene, benissimo! Uno dei miei cartoni animati preferiti: sarà la spocchia di Anacleto, la barba e le converse di Merlino quando se ne va ad Honolulu, le magie e le canzoni che so a memoria.A proposito di canzoni, nella scena in cui Merlino e Semola si trasformano in pesci ce n'è una che non ha bisogno di nessuna presentazione. Risentendo le parole, poi, ho pensato che in questo periodo avrei bisogno di cantamela molto spesso...



Avete rinfrescato la memoria? Bene! Perché con un progetto di riciclo ho cercato di riprodurre (moooolto modestamente) la scena in questione. Ecco il risultato: 


Mi scuso se le immagini non sono delle migliori, ma visto il clima uggioso la qualità lascia a desiderare. In ogni caso, ho rivestito 3 scatole di tonno e riprodotto la scena in 3 fasi con dei pesciolini origami. E' un piccolo lavoro di miniatura (considerate quanto sono piccole le scatole di tonno da 80 gr) che, però, ho trovato molto divertente. Il pesce color arancio è Semola, quello blu è il buon Merlino.

Sempre in alto mira e va,
esci dalla mediocrità....

non star solo ad aspettar
ciò che per caso puoi trovar...

se metti buona volontà 
il mondo tutto ti darà...
però se tu non rischierai
nulla mai rosicherai.
(versione italiana "Questo il mondo fa girar")
 Se volete cimentarvi, ecco come ho fatto a decorare le scatole e....poi, spiego anche l'idea del supporto in compensato con una strofa della canzone.



1. Ritagliate dalla carta da scrapbooking delle strisce di
altezza pari e circonferenza pari a quella delle scatole (2 di
diverso colore per ogni scatola); più un cerchio disegnando
il contorno della base sulla carta. 

2. Con un po' di colla fissate, rivestite l'esterno con una striscia. Inserite
il cerchio all'interno (ritagliandolo un po' se dovesse entrare stretto)
senza bisogno di mettere della colla. Infine, la striscia di rivestimento interno
(anche questa può avere bisogno di essere un po' ritagliata) incollando
se necessario le estremità.
3. Dopo aver rivestito le scatole, ricreiamo il mini-habitat. 

Per il fondo marino: sughero tritato al coltello, colla vinilica e PAZIENZA.

Per le alghe: tagliate un rettangolino di carta verde, fate delle striscioline lasciando

un lato integro, poi arricchiate con l'aiuto della matita. (vedi immagine in alto)
Per le bolle: foratrice da carta, cartoncino avorio spesso e colla
Per la roccia: avvolgete un pezzo di ovatta con la carta da pacchi e incollatela.
(Opzionale)Un pezzetto di un feltrino per i mobili: l'ho attaccato dove verrà posto il pesciolino origami
così risulterà più "3D"

4. I pesciolini origami!Per il pesce Merlino, un quadrato di carta 6x6;
Per il pesce Semola, un quadrato 4.5x4.5 cm. Video tutorial qui, non è affatto difficile!

5. Eccoli qua!I pesci, li ho fissati con un po' di colla sul gommino...
Per quanto riguarda il supporto, ho preso una tavoletta di compensato 50x10 cm circa e lo spruzzata con la vernice trasparente. L'ho dovuto fare per rendere il legno impermeabile e poterci scrivere sopra con un pennarello indelebile, dopo aver segnato con la matita dove volevo mettere le scatole.
Diciamo che ancora è in corso di svolgimento, perché devo escogitare una maniera per fissare bene le scatole al supporto in legno. In ogni caso l'effetto finale è questo e non vedo l'ora di appenderlo in camera!

Con questo post partecipo al Linky Party by CreaFamily:


c'e' crisi


Eleonora


lunedì 24 settembre 2012

Un albero per ogni stagione

Uno dei più bei ricordi della mia infanzia, sono i progetti fatti con le mie maestre all'asilo. Quelli sì che erano passatempi: ore ed ore a colorare, disegnare, ritagliare e.....impasticciare! A parte le interminabili ore di punteruolo (sapete benissimo di cosa sto parlando, vero?) che consideravo assolutamente punitive, mi ricordo del mio grembiulino rosa fatto apposta per essere sporcato e soprattutto delle mie mani piene di colla e colori. Se mi chiedevano di immergere le mani nel super barattolo di colla collettivo o usare gli enormi pennelli per riempire di colore cartoncini di dimensioni epiche, la giornata immediatamente si profilava divertente .

Ecco, il progetto che sto per mostrarvi è proprio un ritorno al passato e, per questo, immagino possa dare molta soddisfazione ai grandi -perché è davvero semplicissimo- e ancor di più ai piccoli per l'elemento "impasticcio". Niente contorni da rispettare, niente uso dei pennelli (almeno non in quello proprio), nessuna dote artistica particolare.....ed eppure si possono fare dei quadretti con pochissimo materiale e 2 tecniche geniali. 
Prima l' "opera completa", poi le tecniche però! Sono 4 cornici a vetro (Ikea docet) raffiguranti altrettanti alberi "addobbati" secondo le stagioni. 



Ora le tecniche, come promesso. 
Dopo aver ritagliato dei cartoncini della dimensione della cornice, per fare gli alberi ho usato una mistura di acqua e colore abbastanza liquida, appoggiato qualche goccia sul cartoncino e ho SOFFIATO con una cannuccia in tutte le direzioni per fare i rami. Aggiungete altre gocce per aumentare il numero di rami decidendo la direzione e.....prendete un gran respiro! Ho definito il tronco con l'aiuto del pennello, ovviamente. 
Lasciate asciugare completamente poi provvedete a fare la chioma dell'albero. Per le foglie, la neve, i fiori e i frutti della chioma ho intinto la gomma di una matita nel colore non diluito e ho fatto tanti bollini colorati! Per un effetto "più realistico" fate più di un pallino con la stessa quantità di colore: diventeranno più irregolari e sfumati. 
Piccoli vezzi che ho aggiunto: un po' di praticello e fiorelli picchiettando col pennello e dei monogrammi per indicare la stagione usando delle lettere in silicone colorate di colore acrilico bianco/inchiostro nero. 

Eccoli nel dettaglio: 

L' (A)utunno

L' (E)state

L' (I)nverno

La (P)rimavera
Con questo post partecipo al Linky Party #27 by Topogina "Oggi mi girano palle, bolle e pois"


C'e' Crisi!

venerdì 21 settembre 2012

Torta crumble ai fichi e anice

Adoro quando riesco a fare una ricetta con quello che trovo in casa. O meglio, nel frutteto. A parte casi di voglie improvvise fuori stagione, qualche tipo di frutta esotica (anche se mio padre ha anche piantato un banano), con pochi passi e un cestino, il mio frutteto mi offre tutto quello che è necessario per soddisfarmi. 
Sarà che, al di là della scelta salutista di prendere la frutta di stagione e anche la giusta decisione di usufruire di prodotti a km 0, mangiare e fare ricette con quello che il periodo offre dà quel qualcosa in più. Saranno gli odori, la combinazione di colori, il clima: ma come si fa a non farsi una torta con i fichi settembrini di questi tempi?? Famigerati nemici del dietologo, io ci vado benissimo d'accordo. E ho sperimentato se andassero anche d'accordo con una torta crumble, ovvero quell'invenzione anglosassone di dolci "sbriciolati" in superficie e a base di frutta. Guardate, ci vanno così d'accordo che mi sono pentita di non averci fatto una crème anglaise di accompagnamento! 


Ingredienti 
(tortiera diametro 20 cm circa)

Per la base
  • 1 uovo
  • 50 gr di burro morbido
  • 150 gr di farina circa
  • 50 gr di zucchero
  • 1 vanillina
  • 1 cucchiaino i lievito per dolci
  • 600 gr di fichi settembrini già privati della buccia
  • una manciata di semi di anice
Per il crumble
  • 50 gr di zucchero
  • 50 gr di burro ammorbidito
  • 80 gr circa di farina
Preparate la base della torta sbattendo l'uovo con lo zucchero, poi il burro, la vanillina, la farina ed il lievito. Deve rimanere un impasto compatto ma "umido", dovrete riuscirlo a lavorare con le mani senza che si spezzi. Stendete la pasta col mattarello non troppo sottile e adagiatela nella tortiera imburrata. Lasciate i bordi alti, mi raccomando anche di 3 dita. Tagliate i fichi già puliti in spicchi e disponeteli nella tortiera e cospargeteli con una manciata di anice*. Preparate il crumble: lavorate gli ingredienti con le mani finché non avranno l'aspetto di un composto in briciole, aggiungete più farina se necessario. Ora, cospargete la torta con il crumble facendo attenzione a ben ricoprire tutta la superficie dei fichi. Infornate per 45 minuti circa a 180° e lasciate la torta in forno per altri 15 minuti. Fate raffreddare completamente prima di servire.
* [per un profumo più intenso di anice, spruzzate i fichi con un liquore all'anice prima di disporli nella tortiera]

Eleonora